Al termine dell’entusiasmante gara con la Viola Reggio Calabria, il capo allenatore della Benacquista Assicurazioni Latina Basket, Franco Gramenzi, in sala stampa ha risposto alle domande dei giornalisti.

Coach Gramenzi in sala stampa – In sala stampa, al termine dell’avvincente partita con la Viola Reggio Calabria, il capo allenatore della Benacquista Assicurazioni Latina Basket ha risposto alle domande dei giornalisti:

jonathan-arledge-2Domanda – Coach una bellissima partita da una parte e dall’altra.

Risposta: «Si, direi di si. Faccio i complimenti a Reggio Calabria perché ha fatto una grandissima partita, sono stati davvero bravi a impostare la partita dal punto di vista tattico. La difficoltà di queste partite è che, giocando ogni tre giorni, si  ha poco tempo per preparare  tutte quelle piccole cose tattiche che si possono sviluppare all’interno del match. Noi abbiamo trovato nella seconda parte della gara qualche canestro in più da fuori, che poi ha costretto Reggio a tornare a una difesa a uomo, ma abbiamo avuto un avversario davvero bravo che non ha mai mollato. Se vista da fuori la partita può essere stata bella, dal mio punto di vista, e per quello che riguarda la mia squadra, devo dire che  nella prima parte di gara abbiamo sbagliato molto, poi nella seconda parte abbiamo alzato il ritmo, pur commettendo ancora degli errori. Bene nell’ultimo quarto, quando si è aperto il tiro e siamo riusciti a recuperare dallo svantaggio di 7 lunghezze, però devo dire che è stata dura».

Domanda – Coach, forse la chiave di lettura di questa partita sta nel fatto che sia nel secondo, che nel terzo quarto negli ultimi due minuti Latina ha avuto un rush che le ha permesso di arrivare a -4 punti da Reggio Calabria, rimanendo sempre attaccata alla partita.

Risposta: «Ritengo sia riduttivo parlare solo di quei momenti, la partita va vista nell’arco dei 40 minuti perché altrimenti non darebbe merito agli avversari che hanno fatto tanto. E’ probabile che avendo 7/8 punti di vantaggio ci si rilassi un attimo e noi ne abbiamo approfittato per avvicinarci, però all’interno di una gara come questa c’è tutto: ci sono giocatori capaci di giocare 1vs1 e tirare da 3 punti, c’è gente come Legion o Fabi  pronti a punire ogni singolo attimo di disattenzione dell’avversario, Radic ogni volta che prende palla mette in difficoltà perché è capace di realizzare canestri anche se raddoppiato e abile a ridare la palla fuori dall’area se impossibilitato a provare la conclusione. Alla luce di tutti questi aspetti non è certo semplice difendere su una squadra con queste caratteristiche, per questo, ripeto, credo che la partita vada vista nell’arco di tutta la durata non nei singoli momenti».

Domanda – Qual è stato il fattore scatenante per DeShields che dalla fine del terzo quarto e fino al termine del match è stato determinante deshields-gramenzirealizzando 21 punti consecutivi.

Risposta: «Keron è sempre così, è generosissimo. A volte per giocare in questo modo perde anche la freschezza e la lucidità per essere più un playmaker, però in questa serata, per la tipologia di difesa attuata dall’avversario, era importante che anche lui realizzasse da fuori e devo dire che una volta che ha cominciato a trovare  i punti, ha forzato anche qualche tiro di troppo».

Domanda – Su Radic avete provato realmente a cambiare difesa su di lui oppure, a un certo punto, avete pensato che sarebbe stato meglio concentrarsi meglio su altri giocatori?

Risposta: «In realtà abbiamo continuato a fare sempre la stessa cosa per tutta la partita. La differenza sta nel fatto che nei primi due quarti lo abbiamo fatto con più lucidità, ma è normale, mentre nella parte finale io dico sempre che ai giocatori si alza la pressione e questo li rende meno lucidi. Credo che Radic nella prima parte sia stato cercato di più dai propri compagni di squadra, mentre nella seconda parte è stato bravo lui a trovare canestri preziosi su rimbalzi, situazioni sporche, questo probabilmente dovuto anche al fatto che noi abbiamo alzato il ritmo e quindi non è stato così semplice fargli arrivare palloni, come accaduto inizialmente».

andrea-pastore-6Domanda Coach la Viola è 8 punti in classifica e questo preoccupa un po’ e la partita di stasera è l’ennesimo esempio di come in questo campionato possa accadere di tutto.

Risposta: «Si, secondo me, e proprio perché il campionato è lungo, e questo anche la Viola e i tifosi lo sanno anche dalla scorsa stagione, però ritengo che Reggio abbia avuto una reazione molto importante. Nel momento in cui ha avuto degli infortunati, ha vinto la partita di Tortona sulla quale non c’erano pronostici favorevoli, ha vinto la partita di Treviglio, che non era affatto semplice, in questo turno la Blue Basket ha vinto di nuovo in trasferta, e oggi ha giocato un’ottima partita. Secondo me ci vuole tempo, quando si costruisce una squadra nuova, con un allenatore nuovo si deve dare il tempo a queste persone di stare insieme e di lavorare. Questa è una squadra che se continua così, secondo me il risultato lo farà».

Domanda – E la sua Latina dove può arrivare?

Risposta: «Noi abbiamo molto da fare e su cui lavorare, come sempre. Mediamente siamo una squadra giovane e oggi devo dire lorenzo-ugliettiche il rientro di Uglietti è stato utilissimo, senza di lui non so come sarebbe finita.  Abbiamo giocato quattro partite senza di lui, due vinte e due perse, oggi è stato davvero molto utile quando ha difeso su Legion, nel momento in cui siamo andati con quattro piccoli sul -7/8 e abbiamo iniziato con il lavoro di movimento, di tagli con lui di sotto abbiamo trovato due canestri importanti. Su dove arrivare, vedremo, dipende sempre dalle nostre letture durante la gara, perché nonostante abbiamo giocato dodici partite in alcune occasioni ancora ci perdiamo e invece dobbiamo fare passi in avanti. Io mi auguro che questa squadra piano, piano si stia compattando e continui a crescere e a migliorare, però i peccati di gioventù li commettiamo ogni volta».

Donatella Schirra
Ufficio Stampa
Latina Basket