Al termine della sfida con la Npc Rieti, il capo allenatore della Benacquista Assicurazioni Latina Basket, Franco Gramenzi, in sala stampa ha commentato la gara e risposto alle domande dei giornalisti.

 

whatsapp-image-2016-12-29-at-21-01-29Coach Gramenzi in sala stampa – In sala stampa, al termine della partita con la Npc Rieti, il capo allenatore della Benacquista Assicurazioni Latina Basket ha commentato la gara e risposto alle domande dei giornalisti presenti: «E’ stata una partita equilibrata, in un periodo per noi, ma anche per Rieti, molto particolare dal punto di vista delle problematiche fisiche. Per quanto ci riguarda Rullo si è allenato una volta soltanto e Poletti ha avuto dei problemi, quindi è stato davvero molto difficile allenarci. Devo ringraziare quei cinque/sei  che ci sono sempre stati e che hanno lavorato affinché stasera si riuscisse a giocare in un certo modo. Ovviamente Rullo è un elemento importante perché ci dà la qualità che nei momenti decisivi e delicati della gara diventa fondamentale. Oggi tutti quanti sono stati determinanti, il lavoro di Allodi è stato importantissimo, così come quello di Pastore e di Uglietti. Tutti i giocatori hanno portato buone cose alla squadra. Continuiamo a riuscire a esprimerci sempre meglio in trasferta e questa sembra essere la nostra caratteristica di quest’anno, almeno per ora. Speriamo di lavorare meglio anche in casa e continuare così in trasferta».

 

Domanda – Nel finale una sequenza di tiri da tre impressionante, era nella strategia?

Risposta – «I tiri se si aprono devono essere presi altrimenti potrebbe non esserci la possibilità di ritentare nei pochi secondi che restano. Gente che può tirare da tre e sa che deve quando può, quando la difesa si apre perché ha fatto un aiuto o ha ruotato. E’ giusto che chi rimane libero prenda quel tiro con il rischio di subire un contropiede in caso di errore. Ma sono rischi che calcoliamo».

 

Domanda – Coach facendo una battuta riferita alla pubblicità televisiva: “Ti piace vincere facile”. Senza nulla togliere ai meriti della tua squadra, credo che le difficoltà di Rieti siano state evidenti soprattutto sotto canestro dove, purtroppo, siamo stati dominati ancora una volta. Molti canestri da tre sono figli di un’inerzia della partita che ormai era in vostro favore, quindi i tuoi uomini hanno tirato piuttosto liberi mentalmente. Latina ha fatto un’ottima partita, però la Npc è stata oggettivamente limitata.

Risposta – «L’ho premesso, sapendo che anche Rieti ha problematiche fisiche. Chiaramente la mancanza di Chillo in campo è un’assenza pesante. E’ un lungo e sarebbe stata una sostituzione importante per gli avversari, ciò non deve togliere meriti ai giocatori che sono stati sul parquet e a quello che la squadra ha prodotto durante la gara. E’ chiaro che, per chiunque, quando ci sono delle assenze emergono delle difficoltà. Bisogna ammettere che Rieti ha dovuto fare a meno anche di Della Rosa, ma anche noi abbiamo vissuto situazioni simili in altre occasioni e penso che queste cose nell’arco del campionato possano accadere a tutti e quando si concentrano in un momento particolare si rischia di lasciare punti per strada».

 

Domanda – Coach abbiamo notato un impatto differente dal punto di vista offensivo tra la prima e la seconda parte del match. Cosa è cambiato?

Risposta – «In difesa siamo saliti un pochino e abbiamo acquisito maggiore fiducia per attaccare meglio, abbiamo perso meno palloni ed è un dato whatsapp-image-2016-12-29-at-22-50-41importantissimo, nei primi due quarti ne abbiamo persi davvero tanti, siamo stati più sufficienti, mentre nella seconda parte abbiamo posto maggiore attenzione».

 

Domanda – Una vittoria facile. Dominio al rimbalzo che fa la differenza. Era persino ovvio viste le forze presenti in campo. Sei riuscito a trasformare la tua panchina in una forza vera: Pastore, Uglietti chiunque è entrato dalla panchina ha dato un contributo importante, ha fatto la differenza.

Risposta – «Vincere su questo campo così importante non è mai facile. Anche quando mancano dei giocatori non è semplice. Anche senza il supporto degli Ultras il pubblico si è sentito lo stesso., Per quanto riguarda la panchina confermo che per noi è sempre stato così in trasferta, sia a Roma che a Ferentino i ragazzi usciti dalla panchina sono stati importanti, perché in cinque non si vince».

 

Donatella Schirra
Ufficio Stampa
Latina Basket