Giovedì 26 settembre, il Teatro Golden di Roma ha ospitato un nuovo appuntamento #BeAlive. Il grande gioco dello sport, iniziativa bealive-4nata per promuovere i valori dello sport tra i giovani e organizzata dal “Cortile dei Gentili” – dipartimento del Pontificio Consiglio della Cultura per il dialogo tra credenti e non credenti – in collaborazione con O.P.E.S. e Sport Senza Frontiere Onlus.

Durante la mattinata 250 studenti delle scuole superiori della Capitale hanno avuto la possibilità di incontrare e confrontarsi con sei atleti di alto profilo, infatti oltre a Davide Raucci, capitano della Benacquista Assicurazioni Latina Basket, sono intervenuti anche Daniele Cassioli, campione di sci nautico, Matteo Cavagnini, Capitano del S.S.D. Santa Lucia Basket, Camille Chenaux, mezzofondista dell’Athletica Vaticana, Andrea Lo Cicero, rugbysta della Nazionale Italiana e Maria Moroni, tra le prime donne campionesse di pugilato.

bealive-1Focus dell’incontro – condotto e presentato da Tommaso Liguori, caporedattore di Sky Sport – sei valori dello sport, che sono soprattutto valori di vita: amorecompassione, equilibrio, gioia, ispirazione e rispetto. Gli atleti, dunque, si sono fatti portavoce di questi principi e, condividendo le loro storie personali e sportive, hanno affrontato insieme agli studenti temi come l’inclusione sociale, la condivisone, il rispetto, il fair play, ma anche la competizione, il doping e la disabilità.

Particolarmente significativa la testimonianza di Daniele Cassioli, pluricampione di sci nautico, non vedente dalla nascita. «L’equilibrio, nello sport come nella vita, non è solo fisico, è mentale, psicologico, emozionale – ha detto ai ragazzi, parlando della sua carriera sportiva – non dovete pensare a ciò che di brutto potrebbe accadervi, dovete concentrarvi sui traguardi e gli obiettivi positivi che volete raggiungere. Smettiamo di pensare alle nostre diversità come a dei limiti: non lo sono. Sono ciò che ci rende unici».

Davide Raucci, capitano del Benacquista Assicurazioni Latina Basket, ha parlato invece dell’amore, per il basket ma non solo. bealive-7«Innamoratevi. Innamoratevi di uno sport. Innamoratevi della vita. Ponetevi degli obiettivi e credete in essi, lottate per raggiungerli. E ricordatevi che non esistono scorciatoie, i veri risultati derivano dal sacrificio» questo l’invito che ha rivolto ai ragazzi.

 

Dopo Raucci, è intervenuto un altro cestista, che ha saputo emozionare la platea condividendo una storia di successo, accettazione e riscatto: «Da ragazzo sognavo di diventare un calciatore, ma ho perso una gamba a causa di un incidente stradale. Per oltre due anni non sono riuscito ad accettare la situazione» ha condiviso Matteo Cavagnini, capitano del S.S.D. Santa Lucia, squadra che eccelle nel basket in carrozzina. «Rispetto significa prima di tutto rispetto per noi stessi: dobbiamo imparare a volerci bene, con coraggio e consapevolezza. Solo così possiamo imparare poi a rispettare gli altri, a rispettare i ruoli, gli impegni».

bealive-3Sul palco del Teatro Golden, poi, anche due donne straordinarie: Maria Moroni, tra le prime pugili italiane professioniste, e Camille Chenaux, giovane mezzofondista che gareggia per l’Athletica Vaticana (la neonata società sportiva della Santa Sede), che hanno rappresentato rispettivamente i valori ispirazione e gioia. Alla domanda: «quale vittoria ricordi con più gioia?» la Chenaux ha risposto: «non gioisco per le medaglie o per il podio, ma per ogni vittoria con me stessa. Ogni obiettivo raggiunto, ogni piccolo sforzo per migliorarmi, ogni nuovo risultato: queste sono le gioie dello sport». Anche la Moroni è d’accordo, e – raccontando le difficoltà incontrate praticando uno sport spesso associato agli uomini più che alle donne – invita gli studenti a non arrendersi, investendo sempre nei propri sogni: «l’ispirazione è qualcosa di estremamente nobile e potente. Ma deve essere sempre accompagnata da lavoro, sacrificio e impegno».

Andrea Lo Cicero, ex giocatore di rugby della Nazionale Italiana e già testimonial di #BeAlive, ha chiuso l’incontro con una bella testimonianza sul tema della compassione che, ha specificato: «non significa pietà, significa dedicarsi all’altro. Nella vita come nello sport – ha sottolineato – bisogna avere responsabilità e sensibilità: questi sono i primi valori che dovete apprendere. Appassionatevi a un percorso, rispettatelo, perseguitelo. Siate protagonisti del vostro presente e artefici del vostro futuro».

 

Donatella Schirra
Ufficio Stampa
Benacquista Assicurazioni Latina Basket